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Fatturazione elettronica

Fatturazione elettronica
20 Novembre 2018 Stefano Vitali

Fatturazione elettronica, gli scenari possibili dopo le osservazioni del Garante. Per operatori sanità ipotesi esenzione per fatture emesse

 

Dopo le osservazioni del Garante della Privacy all’impianto della Fatturazione Elettronica attivato dall’Agenzia delle Entrate, la possibilità di una proroga o di una esenzione per i professionisti della salute che già inviano in dati al Sistema Tessera Sanitaria, potrebbe vedersi concretizzata.

A poco più di 40 giorni dall’obbligo per imprese e professionisti di emettere la fattura elettronica, anche verso i privati, il Garante della Privacy ha emanato un provvedimento nei confronti dell’Agenzia delle Entrate in cui osserva di non aver visto adottate le misure tecniche e organizzative adeguate per attuare in modo efficace i principi di protezione dei dati.

Intanto, fa notare il Garante, non è stato consultato in via preliminare, poi, i dati trattati sono “potenzialmente relativi ad ogni aspetto della vita quotidiana”, con “un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati”. Quanto all’Agenzia delle Entrate, il suo sistema non archivia solo i dati fiscali, ma tutta la fattura in formato XML con la descrizione delle prestazioni, i rapporti fra cedente-cessionario e altri soggetti, riferiti anche a sconti, fidelizzazioni, abitudini di consumo, oltre a dati imposti da normative di settore su trasporti, forniture di servizi energetici o di telecomunicazioni (tipologie dei consumi, fatturazione dettagliata, regolarità dei pagamenti, appartenenza a particolari categorie di utenti)”.

Il timore del Garante è che i dati nelle fatture trasmesse all’Agenzia delle Entrate, riportanti anche informazioni di carattere personale o relative a transazioni commerciali, potrebbero essere oggetto di interesse di terzi, volti a conoscere le scelte degli operatori economici e a profilarne le caratteristiche. Se da un lato l’Agenzia del Entrate dice che sta dialogando con il Garante per modificare il sistema in modo che consenta di dare le garanzie richieste, l’opposizione con FI come capofila, cerca di sfruttare le questioni sollevate dall’Autority per cercare di rimandare l’entrata in vigore dell’obbligo.

Un rinvio generalizzato che sembrerebbe, però, improbabile visto che costerebbe troppo per le casse dello Stato, già in affanno per trovare risorse per finanziare la manovra.

Il compromesso potrebbe essere quello indicato nell’emendamento alla manovra finanziaria presentata dallo stesso relatore, il Sen. Emiliano Fenu, che se approvato esonera dall’obbligo di fatturazione elettronica per tutto il 2019, i soggetti che sono tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera Sanitaria e per le sole fatture i cui dati sono inviati al StS.

In questo caso, medici e dentisti, sarebbero esonerati dall’emettere fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie che rientrano tra quelle da inviare entro il 31 gennaio dell’anno successivo al Sistema Tessera Sanitaria al fine del 730 precompilato.

Esonero che non dovrebbe, però, esentarli dall’attivazione di tutte quelle procedure (si legga il nostro approfondimento) necessarie per ricevere le fatture elettroniche emesse dai loro fornitori -per esempio depositi dentali, laboratori odontotecnici, igienisti dentali etc.- mentre se emettono fatture diverse da quelle cliniche (per esempio di consulenza) dovranno attivarsi per poter comporle in formato elettronico ed inviarle al sistema SDI dell’Agenzia delle Entrate.

Questo il testo dell’emendamento presentato dal Sen. Fenu 

«Art. 10-bis.

(Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronicaper gli operatori sanitari)        

1. Per il periodo d’imposta 2019 i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati dall’Agenzia delle entrate anche per finalità diverse dall’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.». 

 Nor. Mac.

 

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