Abolizione tariffe fisse e possibiltà di
fare pubblicità dell'attività: su questo e molto altro verterà
l'indagine conoscitiva dell'Antitrust sugli ordini professionali.
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"Cittadino-Consumatore"
L'Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato avvierà nei prossimi giorni un'indagine conoscitiva al fine
di verificare se gli ordini professionali stanno recependo nei loro
statuti e nei loro codici deontologici, anche alla luce della nuova
normativa, i principi di concorrenza. Sotto la lente di
ingrandimento dell'Antitrust, in particolare, gli ordini di
architetto, avvocato, commercialista e ragioniere, consulente del
lavoro, farmacista, geologo, geometra, giornalista e pubblicista,
ingegnere, medico e odontoiatra, notaio, perito industriale e
psicologo.
La verifica riguarderà in particolare
l'avvenuta abolizione delle disposizioni deontologiche che
contengono limitazioni alla concorrenza relative alle tariffe fisse
o minime, la reale libertà per i professionisti di farsi pubblicità
e di ricorrere, nel caso degli avvocati, ai patti di quota lite, e
il riconoscimento della libertà di costituire società
interdisciplinari tra professionisti.
Nella delibera di avvio dell'indagine
l'Autorità ha posto l'accento sui numerosi interventi effettuati nel
settore dei servizi professionali, compreso l'avvio di istruttorie
nei confronti dei professionisti per intese restrittive della
concorrenza, principi adesso incorporati nella disciplina di
liberalizzazione prevista dal Decreto Bersani che ha introdotto il
divieto di tariffe obbligatorie nonché abrogato il divieto di
pubblicità professionale e di costituzione di società
interdisciplinari tra professionisti.
Dopo l'entrata in vigore del Decreto
Bersani, alcuni organismi rappresentativi dei professionisti hanno
assunto decisioni che interpretano queste norme in senso
restrittivo. Ugualmente non coerente alla nuova normativa sono state
le modifiche alla legge notarile, relativamente agli onorari,
apportate con un decreto legislativo successivo all'entrata in
vigore della legge Bersani. Sono inoltre arrivate all'Autorità
segnalazioni di singoli professionisti che lamentano comportamenti
di alcuni organismi professionali tesi a precludere ai propri
iscritti l'opportunità di avvalersi delle leve concorrenziali
previste dal Decreto Bersani.
L'Autorità ricorda che l'obbligo di
adeguamento dei codici deontologici entro il primo gennaio 2007,
stabilito dal Decreto Bersani, ai principi di concorrenza riguarda
tutti gli organismi rappresentativi di soggetti che svolgono
attività professionali, siano essi costituiti nella forma di ordini
e collegi, ma anche di associazioni
da Help Consumatori
Altro sulla liberalizzazione:
Farmaci da banco
nelle attività commerciali. Via libera alla vendita dei farmaci
da banco (cioè quelli
non soggetti a prescrizione medica) negli esercizi commerciali, con
superficie dedicata e con un farmacista. Inoltre non saranno
possibili campagne promozionali e sconti. Il ministro Bersani si è
detto convinto che si arriverà "ad una significativa riduzione dei
prezzi".
Aboliti i tariffari degli ordini professionali. Il decreto
prevede la liberalizzazione tariffaria degli ordini professionali.
"Per effetto di queste misure si abbassano i prezzi e le prestazioni
professionali per gli utenti a parità di qualità, che viene comunque
garantita dagli ordini", ha commentato il ministro della Giustizia
Clemente Mastella. Inoltre i liberi professionisti potranno far
conoscere gli utenti i servizi offerti anche attraverso la
pubblicita.
Nuove norme per i conti correnti bancari. "Con queste norme -
ha spiegato il ministro Bersani - non si potranno modificare
unilateralmente le condizioni di contratto, bisognerà comunicarle
per iscritto 30 giorni prima". Il cliente avrà poi diritto di
recedere senza penalità e di uscire senza spese di chiusura entro
due mesi. Inoltre è previsto l'adeguamento automatico dei tassi: si
prevede che i tassi di interesse sui conti correnti bancari, sia
debitori che creditori, dovranno essere adeguati in contemporanea
con le variazioni stabilite dalla Bce.
Notai fuori dalla compravendita delle automobili. La firma
per il passaggio di proprietà per l'auto si potrà fare in Comune,
non sarà più necessario il notaio.
Poteri ai comuni per le licenze taxi. Le norme sulle
licenze per i taxi vanno nella direzione di "evitare il commercio di
queste licenze", ha spiegato il ministro Bersani: "Diamo ai Comuni
una possibilità in più. Oltre a programmare numericamente potranno
bandire concorsi pubblici o riservati per assegnare a titolo oneroso
delle licenze".
Al via l'indennizzo diretto nell'Rc Auto. Le misure per la
competitività approvate introducono in tema di Rc auto l'indennizzo
diretto: l'automobilista che riceve un danno si dovrà dunque
rivolgere alla propria assicurazione e non a quella di altri
rendendo così possibile il controllo e la trasparenza dei costi.
"Un'altra grossa novità - ha spiegato il ministro Bersani - è il
superamento degli agenti monomandatari"; gli assicuratori, quindi,
non avranno più l'esclusiva con le singole compagnie assicurative.
Rafforzati i poteri dell'Antitrust. Tra le norme varate oggi
dal Cdm c'è anche un rafforzamento e una miglior definizione dei
poteri dell'Antitrust.
Più poteri ai comuni per il trasporto pubblico. I Comuni
potranno prevedere linee aggiuntive di trasporto pubblico di
passeggeri anche dai soggetti privati. L'obiettivo è un servizio
pubblico più efficiente e una circolazione più sicura. Introdotta
anche una legge delega che fissa i criteri della riforma dei servizi
pubblici locali. Una norma garantisce inoltre piena libertà ai
comuni di discriminare l'accesso al centro delle città ai veicoli,
presumibilmente a quelli più ingombranti e inquinanti.
Shopping a go-go. Buone notizie per gli amanti dello shopping.
Si cancellano i divieti per l'effettuazione di vendite promozionali
scontate, fatta eccezione per i saldi o le vendite sottocosto. Sarà
poi più facile aprire bottega, visto che non bisognerà più
rispettare le distanze minime tra esercizi nè i requisiti
professionali (ad eccezione di bar e ristoranti).
Le altre misure. Il pacchetto approvato oggi dal Cdm prevede
anche la liberalizzazione della produzione del pane: per aprire un
panificio basterà presentare una dichiarazione di inizio attività al
Comune; "ma la norma - ha garantito il ministro - non va contro i
laboratori artigianali". Inoltre il governo ha licenziato un decreto
legislativo per introdurre l'azione collettiva a tutela dei
consumatori e degli utenti in conformità con la normativa
comunitaria: "Riprenderemo - ha terminato Bersani - il testo
approvato dalla camera, nella scorsa legislatura, arricchito con
telecomunicazioni, energia ed elettricità".
Mancato versamento dell'Iva. Per contrastare l'evasione
fiscale il governo introduce "una nuova fattispecie delittuosa
riferita al mancato versamento dell'Iva dovuta a seguito di
dichiarazione". E equipara il reato quindi al mancato versamento
delle ritenute.
Contemporaneamente "la fattispecie delittuosa dell'omessa
presentazione della dichiarazione" viene abbassata: dai precedenti
150 milioni di lire a "50.000 euro di imposta evasa". Viene
sottoposta a sanzione penale "anche la compensazione di Iva falsa".
Prodi: "E' una rivoluzione per i consumatori".
"Dovevamo cambiare molti settori dove comportamenti ormai
settoriali rendevano non facile il passaggio alle nuove generazioni
e il sistema meno competitivo". Romano Prodi commenta così il
provvedimento del governo: "Oggi abbiamo potuto approvare 'sorprese'
per lo sviluppo del Paese. Abbiamo varato - ha spiegato il premier -
non solo un'azione rivolta al risanamento dei conti, come era chiaro
e previsto, ma anche un'azione di impulso, per la ripartenza
dell'Italia". Il presidente del consiglio, per presentare le misure
di liberalizzazione del settore dei servizi, parla di "rivoluzione"
che riguarderà "milioni di italiani".
da Repubblica.it