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Un'iniezione di fondi, di attenzione e di strumentazione potenzierà nei prossimi anni l'assistenza pubblica al sorriso degli italiani. Allo stesso tempo, un accordo con i dentisti privati consentirà ai cittadini meno abbienti di usufruire di prestazioni presso gli studi, a prezzi inferiori rispetto al normale tariffario.

E' questo, a grandi linee, il progetto a cui stanno lavorando, dalla fine dell'estate scorsa, tutti i professionisti del dentale (dagli odontoiatri Fnom alle sigle sindacali pubbliche e private) con i tecnici del ministero della salute. Dopo mesi d'incertezza, ora l'accordo sembra più vicino.
E risponde all'esigenza primaria di ampliare l'accessibilità alle cure in un settore in cui il Ssn è tradizionalmente carente.

Da qui la decisione, arrivata già con la finanziaria, di stanziare 100 milioni per la ristrutturazione degli ambulatori pubblici. Da qui, ancora, la volontà del ministero, annunciata nel corso dell'ultima riunione del "tavolo del dentale" di investire 800mila euto in campagne di informazione e formazione ai cittadini, sui temi della lotta all'abusivismo e della prevenzione delle malattie del cavo orale. "Una serie di spot e attività di comunicazione - spiega il presidente della Commissione nazionale odontoiatri della Fnom, Giuseppe Renzo - che saranno lanciate a partire da marzo/aprile e a cui abbiamo già dedicato una prima riunione".

Ma rappresentanti del ministero e delle categorie hanno assunto anche un altro impegno: rivedere insieme il nomenclatore delle prestazioni (a quello tariffario, assicurano, si metterà mano subito dopo) e definirne insieme uno specifico, per le cure di odontoiatria sociale. E qui sta un altro aspetto cruciale dell'accordo: la proposta presentata dai privati, su cui il ministero della Salute deve ancora esprimersi, prevede di attuare una forma di convenzionamento indiretto. I cittadini che ne abbiano diritto per età e per fascia di reddito, cioè, potrebbero usufruire nel privato, a prezzi da "pubblico", delle prestazione che il Ssn non riesce ad erogare.

Il progetto dovrebbe realizzarsi contestualmente al potenziamento degli orari di apertura degli ambulatori affidati ai dentisti del Sumai e all'innovazione di macchinari e procedure nel servizio pubblico.


(Fonte: Sole 24 ore sanità)

by Barbara Gobbi



 
 
 
 

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