| La tecnologia
ha fatto ingresso nelle strutture sanitarie prepotentemente. Una
costellazione di Pc e di dispositivi elettromedicali sta invadendo la
terapia intensivo così come lo studio odontoiatrico. Ma siamo certi che
l'uso di tutta questa tecnologia non contenga dei rischi? E' fuori di
dubbio che l'uso delle tecnologie informatiche e della tecnologia più in
generale, costituisce un modo per tutto il mondo industriale e dei
servizi di ridurre i costi pur mantenendo elevati standard di prodotto.
La tecnologia insieme al petrolio è alla base del benessere della
civiltà moderna. Ogni tecnologia contiene in sè un potenziale pericolo,
più è potente la soluzione più cresce il rischio di uso sbagliato. Non
basta mettere un Pc con del software qualsiasi in uno studio medico per
migliorare le cose. Per sfruttare la potenza dell'informatica e della
tecnologia in generale, a scopi benefici, occorre la cultura: dietro
alla tecnologia resta comunque l'uomo.
L'informatica medica può dare molto alla medicina, ma l'attenzione ai
costi non deve essere la scusa per agire in maniera dissennata: tutti
sanno che risparmiare sulla sicurezza non porta mai a benefici nè per le
strutture sanitarie nè per i pazienti. Dove sono quindi i problemi?
Studi odontoiatrici
Negli studi dentistici si sta diffondendo da alcuni anni la radiografia
digitale. Rappresenta un notevole passo avanti nella diagnostica delle
patologie dentali. La radiografia digitale consente di diminuire la dose
di radiazioni a cui è esposto il paziente, migliorando al contempo la
definizione dell'immagine radiografica stessa. Di cosa si tratta? Si
tratta di lastre sensibili ai raggi X che non necessitano di essere
sviluppate dopo l'esposizione.
Infatti vengo semplicemente esposte ai raggi, quando sono poste in bocca
al paziente, e tramite un cavo Usb, inviano direttamente le immagini a
un Pc. E' una tecnologia analoga a quella delle comuni macchine
fotografiche digitali. In pochi secondi il medico ha un risultato di
qualità straordinaria. La vecchia pellicola viene così sostituita da
dispositivi elettronici, in questo modo di si permette di risparmiare
tempo (sulla fase di sviluppo) e allo stesso tempo si guadagna in
qualità. Gli strumenti software annessi a queste lastre consentono di
andare oltre: possono elaborare le immagini per evidenziare dettagli a
cui l'occhio umano non sarebbe sensibile.
Purtroppo la cattiva conoscenza delle normative sugli impianti medici
porta sia alcuni operatori del settore (produttori e distributori) sia i
medici a compiere degli errori che possono rivelarsi fatali per il
malato. Spesso si vedono questi dispositivi radiografici, connessi a Pc
comuni che non sono sicuri se posti nelle vicinanze del paziente. I pc
non medicali, acquistati in un comune negozio di informatica, comportano
dei rischi rilevanti per il paziente: l'intorno del paziente (circa 1,5
metro intorno alla sedia del dentista) è riservato ad apparecchiature
medicali, marcate Ce secondo la direttiva 93/42/ce oppure a sistemi
medicali con dei dispositivi atti a separare le parti elettricamente
meno isolate.
by Il sole 24 ore sanità
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