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Dalla bocca si potrà
forse diagnosticare la celiachia, evitando la biopsia intestinale.
All'università di Foggia e di Palermo si studia la possibilità di
anticorpi markers di celiachia su campioni di mucosa orale.
"Con il semplice esame obiettivo della bocca si possono accertare
ipoplasia e altre malformazioni dello smalto, le lesioni sui tessuti
duri e della mucosa orale, l'alterazione del colore della mucosa, il
bruciore nel contatto con sostanze acide riferito dai pazienti", afferma
Giuseppina Campisi dell'università di Palermo e segretaria della SIPMO,
Società Italiana di Medicina e Patologia Orale.
All'università La Sapienza di Roma la ricerca è sulla valutazione
ultrastrutturale dello smalto in età pediatrica identificando differenze
tra le lesioni dello smalto in soggetti celiaci e non. "Nei bambini
celiaci le macchie hanno particolari caratteristiche: simmetriche e
distribuite in bocca in modo particolare.
Per una valutazione si può prelevare lo smalto da lesioni cariose o
utilizzare i denti da latte, che si perdono naturalmente. Le anomalie
dello smalto sono frequentissime, non si possono distinguere
clinicamente", spiega Antonella Polimeni, direttore della Pedodonzia,
Un. La Sapienza, Roma. (a. m.)
by
Repubblica Salute
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