Attualità
  Un "grande progetto di protagonismo civile, tecnico-professionale ed etico. Che ha l'obiettivo di definire meglio il ruolo dei medici, straordinari cittadini al servizio di altri cittadini". E' il nuovo codice deontologico dei medici e dei dentisti - 75 articoli approvati dal Consiglio Nazionale Fnomceo il 15 dicembre scorso - secondo la lettura che ne ha dato il presidente della Federazione Amedeo Bianco, in occasione della presentazione a Roma.

Con la nuova versione, che innova quella "futurista"redatta nel 1998 sull'onda della Conferenza di Oviedo, i dottori d'Italia si sono ripromessi di avviare un "work in progress": il codice, specchio dei tempi oggi, dovrà essere continuamente monitorato e riaggiornato per mantenersi al passo con i rapidi mutamenti della società.

Se l'impianto del vecchio codice resta sostanzialmente valido, il nuovo testo registra una serie di novità sotto il profilo dei rapporti con il cittadino, dell'etica, della formazione, della gestione degli errore e della medicina legale. Anche l'ambiente vi trova posta: il medico è tenuto a "promuovere una cultura civile testa all'utilizzo delle risorse naturali" e "favorisce e partecipa" alle iniziative di prevenzione, tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.

Etica
No all'eutanasia, intesa come ogni procedura finalizzata a terminare la vita; sì a un processo che accompagni tecnicamente e professionalmente alla morte, cioè tutte le tecniche che sedano il dolore e "spengono angosce e solitudine". No all'accanimento terapeutico. E' questa la posizione della Fnom sul delicatissimo tema della gestione del paziente nella fase finale dell'esistenza, argomento particolarmente sentito durante le discussioni finali sul codice, contestuali al dibattito acceso che ha accompagnayo la vicenda umana di Piergiorgio Welby.
Ma è con l'articolo 38, dedicato ad autonomia del cittadino e direttive anticipate, che il codice realizza una vera e propria "fuga in avanti" rispetto alla normativa vigente.

Nel primo comma, Fnom ribadisce il dorere del medico di attenersi, nell'ambito dell'autonomia che lo caratterizza, alla volontà liberamente espressa della persona di curarsi e di agire nel rispetto della dignità, della libertà e autonomia della stessa". Nell'ultimo comma, ancora, obbliga il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà a "tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato". La volontà del paziente è sovrana, insieme alla libertà di agire in scienza e coscienza del medico: è quanto emerge dall'intero articolo, così come dalla lettura in combinato disposto dell'articolo 16 contro l'accanimento terapeutico.

Rilevante anche la nuova considerazione in cui andrà tenuta la volontà dei minori e dei maggiorenni infermi di mente: tenuto conto della maturità e della capacità di comprensione del paziente, in caso di divergenze insanabili tra questi e il legale rappresentante il medico deve segnalare il caso all'autorità giudiziaria. Ma gli articoli rilevanti sul piano dell'etica non si fermano qui: il 44 (fecondazione assistita), malgrado nel frattempo sia intervenuta la legge 40, ribadisce la lista delle fattispecie interdette al medico, già stilata dal codice del 1998. Tra queste non figurava allora nè compare oggi l'eterologa. Che, non essendo esplicitamente vietata, è dunque ammessa. Restano invariate le disposizioni sull'interruzione volontaria di gravidanza, ma rispetto alla versione precedente specifica che l'obiezione di coscienza non esime il medico "dagli obblighi e dai doveri inerenti alla relazione di cura nei confronti della donna". Pienamente recepita, infine, la cultura della promozione della donazione di organi e tessuti: il medico dovrà esserne parte attiva, anche informando adeguatamente i cittadini.

Errori e governo clinico
Per la prima volta in assoluto, il codice deontologico impone al medico il dovere di collaborare alle politiche di prevenzione e gestione dell'errore. Nell'articolo 14 su "sicurezza del paziente e prevenzione del rischio clinico" al camice bianco, è prescritto di rilevare, segnalare e valutare gli errori, "al fine del miglioramento della qualità delle cure". Una disposizione che indirettamente ritorna anche nei continui riferimenti, nel testo, alla qualità professionale e a quel governo clinico che assegna ai medici un ruolo di prim'ordine nella gestione della sanità e che è universalmente indicato come strada verso appropriatezza, abbattimento delle liste d'attesa ed equità dell'assistenza.

Formazione
Il medico ha l'obbligo di mantenersi aggiornato in materia tecnico-scientifica, etico-deontologica e gestionale-organizzativa, così da poter confrontare la sua pratica professionale con i mutamenti dell'evoluzione dei progressi della scienza e di confrontare la sua pratica professionale con i mutamenti dell'organizzazione sanitaria e della domanda di salute dei cittadini". Prescrizioni che rispecchiano la funzione rivendicata dai medici anche nell'ambito dei programmi di aggiornamento permanente. La presentazione del codice è stata anzi l'occasione per lanciare l'appello a "trasformare l'ordine nel domicilio stabile per la formazione post laurea. Anche perchè - si è detto - fino ad oggi l'esperienza dell'Ecm non ha prodotto effetti positivi". Dalla Federazione è arrivata poi la richiesta a inserire nel corso di laurea in medicina l'insegnamento sistematico della deontologia, oggi lasciato alla discrezionalità degli atenei.

Medicina legale

Dettagliate le disposizioni per l'attività medico-legale: l'accettazione di un incarico va subordinata alla sussistenza di un'adeguata competenza medico-legale e scientifica. Mentre, per i casi particolarmente complessi, "è doveroso" richiedere "l'associazione con un collega di comprovata esperienza e competenza nella disciplina coinvolta".

Le linee guida
La pubblicità informativa introdotta dal decreto Bersani e dall'Ue, rappresentano novità che avrebbero imposto di fissare una serie di "paletti" per far sì che l'informazione al cittadino, la più ampia possibile, sia " certa, trasparente e non ingannevole". L'allegato del sole 24 ore elenca gli elementi obbligatori dell'informazione, gli ulteriore "ingredienti" che essa può contenere, gli obblighi deontologici del medico, il procedimento autorizzatorio, l'impiego della posta elettronica per motivi clinici, la comunicazione tramite i mass media. All'Ordine vanno le funzioni di vigilanza e controllo. Tre gli ambiti specifici del verificarsi di un possibile conflitto d'interesse: ricerca scientifica (il codice introduce infatti regole dettagliate anche per i ricercatori), aggiornamento e formazione, prescrizione dei farmaci. "Il finanziamento da parte delle industrie di congressi e a corsi di formazione non deve condizionare la scelta sia dei partecipanti che dei contenuti, dei relatori", e così via. Il medico non può accettare ristoro per soggiorni superiori alla durata dell'evento eo di natura prettamente turistica per sè, famigliari o amici. I medici, infine non possono percepire direttamente finanziamenti che ne favoriscano la partecipazione a eventi formativi. Ma il divieto non si estende alla società scientifica organizzatrice all'azienda sanitaria presso cui il dottore opera.



by Il sole 24 ore Sanità
 

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