Attualità
 
Già pronto il codice deontologico dell'ordine di Bologna: negli spot ci saranno le tariffe delle prestazioni

<<No, non finirà come in America dove la salute è un mercato e i medici si fanno concorenza come se invece che della qualità della vita dei cittadini si occupassero di qualsiasi altro bene di consumo. Da noi i medici potranno farsi pubblicità, ma ci saranno delle regole a difesa dei pazienti>>.

Parola di Giancarlo Pizza, presidente dell'Ordine dei Medici di Bologna. Da ieri, infatti, è entrato in funzione quella parte del decreto Bersani che permette e regolamenta la pubblicità degli studi medici. In sintesi, sarà permesso ai professionisti di farsi pubblicità, ma rispettando quelle regole deontologiche approvate dall'Ordine dei Medici. <<Bologna ha approvato il 28 dicembre scorso queste norme che sono serie e riguardo anche la medicina non convenzionale, spiega Pizza>>.

Pizza, cosa cambierà nella vita dei cittadini?

<<Potranno verificare attraverso la pubblicità le tariffe e i costi di ogni singolo professionista. Inoltre, sarà permesso ai medici di pubblicizzare i loro curriculum. Però tutto avverrà nella massima trasparenza: ci sono regole che l'ordine ha dato per evitare che l'aspetto pubblicitario e di mercato abbia il sopravvento. Come si vede il decreto Bersani lo si può applicare in modo positivo>>.

Non finiremo come in America, dunque...

<<Assolutamente no>>.

Entriamo nello specifico. Cosa prevedono le regole deontologiche in materia di pubblicità?

<<L'ordine di Bologna ha stabilito norme specifiche per la pubblicità cartacea e per i siti web dei singoli professionisti. Per quanto riguarda il cartaceo serve una preautorizzazione da parte dell'ordine che certifichi la veridicità del messaggio che viene mandato ai cittadini. Si tratta di un serio controllo da parte dell'ordine professionale che serve a tutelare gli utenti. Rispetto a ora sarà possibile pubblicizzare costi e tariffe, ma non si potrà fare pubblicità comparativa. Insomma, nessun professionista potrà farsi pubblicità mettendosi in concorrenza con i colleghi mandando dei messaggi del tipo "da me spendi meno". Sarà l'utente a vedere quali sono i medici più convenienti nel rapporto tra prestazioni proposte e prezzi>>.

Veniamo ai siti web...

<<Oltre a queste norme ogni professionista che intenda avvalersi di siti web dovrà sottoscrivere e pubblicare sul suo sito un'autocertificazione in cui dichiara di aver accettato tutte le regole dell'ordine. Come si vede il cittadino può stare tranquillo: c'è un giusto equilibrio tra la necessità di creare concorrenza e l'impiego di garantire qualità e soprattutto controlli>>.

Un capitolo a parte riguarda le medicine non convenzionali...

<<Anche quì abbiamo realizzato un progetto per cui i veri professionisti godono di una sorta di "certificato">>.



Fonte: Luca Molinari (Il Domani Bologna)




by Cybermed

 
 
 

HOME | Presentazione | Dove Siamo | Listino | Link Utili | Foto Lavori